Paese Ospite

PAESE OSPITE: CINA

 

"Per aver scommesso sull'animazione come volano di crescita economica del paese confermando ai professionisti del settore il ruolo di protagonisti nella sfida alla valorizzazione della cultura su scala globale. Per aver puntato sul linguaggio del cartone animato come strumento di dialogo con nuove generazioni."

 

I numeri parlano chiaro: la Cina è di fatto la più forte potenza economica del pianeta. Con un prodotto interno lordo che oscilla invariabilmente tra il 7 e l’8%, il drago rosso procede incontrastato nel suo cammino di conquista che, lo scorso anno, gli ha consentito di superare la Germania come primo esportatore al mondo. Nel 2006 l’industria cinese dell’animazione ha compiuto 80 anni dopo aver passato gran parte della sua storia a ‘’costruire’’ per gli altri. In pochi avrebbero osato immaginare che, nel giro di qualche anno, anche il cartooning cinese sarebbe diventato protagonista del sistema economico nazionale. Nel 2000 è nata la prima scuola di animazione cinese e questo evento può essere considerato come un vero e proprio spartiacque nel processo evolutivo del settore. I protagonisti dell’universo dei cartoni animati hanno cominciato a prendere coscienza della necessità che la catena produttiva si dotasse di una più solida struttura organizzativa in grado di far dialogare i soggetti in campo e che il mercato con le sue regole fosse da considerare non come un nemico ma come un interlocutore con il quale fare finalmente i conti. Indubbiamente la decisione del governo cinese di salvaguardare la produzione nazionale di cartoni animati, riservandogli una fascia oraria quotidiana ed esclusiva di programmazione, ha contribuito a far crescere il comparto. Facendo qualche calcolo, infatti, per garantire la copertura prevista, ogni anno l’industria cinese dei cartoon è impegnata a sfornare circa trentamila ore di prodotto. Naturalmente, in questo scenario, Pechino e Shanghai sono i centri nevralgici più attrezzati sia per quanto riguarda il rapporto tra animazione e tecnologie e sia per quel che concerne la concentrazione
di forza lavoro specializzata. Ma se è vero che ad oggi Pechino è la capitale cinese del cartone
animato, si può già cominciare a parlare di una silicon valley asiatica del cartooning prendendo in considerazione quei centri specializzati nella realizzazione di giochi per il mobile e le diverse declinazioni del disegno animato all’interno dell’industria dell’intrattenimento. Pechino
e Shanghai, dunque, ma anche Chengdu e Guangzhou a delineare gli estremi di un ipotetico quadrilatero dell’animazione multimediale che merita senza alcun dubbio il Premio Pulcinella 2010. 

Guarda Cuba Paese Ospite 2009